giovedì, 22 febbraio 2007
Lasciato sul tronco con le unghiette da palladipelo @ 14:06


..Cari raga ieri l'incazzatura col mondo
stava per scomparire...
quando è arrivata sta mazzata del
governo....
ribadisco d'essere rossa nel cuore e
nell'anima quindi lo sconforto è tanto.
Ieri sera in doccia, dopo aver passato
due ore sul divano a guardare lo speciale
di Ballarò e a sentire le minchiate (come
direbbe Montalbano: c'hanno scassato i cabasisi!)
di quei 4 deficienti in croce... m'è arrivata
"un'illuminazione":

LA MIRA DEI "POTERI ALTI" DEL GOVERNO E'
RICOSTITUIRE (E FAR POI GOVERNARE) LA
VECCHIA DEMOCRAZIA CRISTIANA.

Guarda caso uno di quelli che ieri hanno votato
contro si chiama Giulio Andreotti... guarda caso..
guarda caso Casini (centrista nè di destra nè di
sinistra) dopo le elezioni si è staccato da Berlusconi..
lo stesso ha fatto Follini...
Sono giunta alla conclusione che lo stesso Nano di Arcore
sia stato per tutti questi anni uno "specchietto per
le allodole"... per non far ragionare la gente... per
tenere la concentrazione, di tutti,  fissa su di lui
facendo passare "di sgamo" macchinazioni su
macchinazioni...
Berlusconi era l'ideale (e lo sarà ancora per un pò)..
rispecchiava e rispecchia tutt'ora la maggior parte
degli italiani (io non mi ci infilo di certo!):
egocentrico, arrivista, menefreghista e di successo!
Ieri c'è stato qualcuno che ha detto:
"questo governo non piace alla Chiesa"
E RAGAZZI SE NON PIACE ALLA CHIESA...
E' MAIALA!!!
IL PIU' GRANDE CANCRO DELL'ITALIA SI
CHIAMA VATICANO
Ripeto per l'ennesima volta un concetto
fondamentale:
IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI.
L'ignoranza, la grettezza il non ragionare
porta chiunque a farsi manovrare...
La Chiesa faceva i roghi con i libri anni or sono
per non far imparare alla gente niente di
niente e continuare a tenerla in scacco.
IL VERO POTERE NON SONO I SOLDI
E' LA CONOSCENZA
E noi purtroppo tante e tante cose non le
conosciamo... siamo più ciechi di un vero
cieco al buio!

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mercoledì, 08 novembre 2006
Lasciato sul tronco con le unghiette da palladipelo @ 15:04


...Così mi sento quando leggo 'ste cose:

Torino, la coppia omosessuale sposata con rito cattolico in Italia, per la prima volta, nel 1978. Ora sono convolati in Spagna

Luca e Francesco, doppie nozze gay
Don Franco: "Li sposai in clandestinità"

Il prete 'ribelle' sospeso a divinis continua a celebrare messa
"La fede è superiore alla dottrina della Chiesa. L'amore è un dono di Dio"
di ALBERTO CUSTODERO


<B>Luca e Francesco, doppie nozze gay<br>Don Franco: "Li sposai in clandestinità"</B>

Don Franco Barbaro (Alessandro Contaldo/Fotonews)

LUCA e Francesco sono gli unici gay al mondo ad essersi sposati due volte. Il loro primo matrimonio è stato religioso, celebrato in totale segretezza, il 4 febbraio del 1978, a Pinerolo (nel Torinese), da un sacerdote, don Franco Barbero. Il secondo - in piena ufficialità - che li ha resi legalmente "coniugi" (formula che sostituisce un improbabile marito e moglie), si è svolto in Spagna grazie alla recente legge che autorizza i matrimoni gay.

Luca e Francesco, quando sono stati dichiarati "sposi" da don Franco, avevano rispettivamente 27 e 31 anni, il primo era commesso in un negozio di alimentari, il secondo professore di lettere al liceo. Un paio di anni fa, sapendo che il governo laico di Zapatero, in una cattolicissima Spagna (dopo Belgio e Olanda), di lì a poco avrebbe reso legali i matrimoni omosessuali, si sono trasferiti nei pressi di Malaga, sulla Costa del Sol, per diventare cittadini spagnoli.

E così, a maggio di quest'anno, 10 mesi dopo l'approvazione della legge Zapatero, nel municipio di una cittadina dell'Andalusia si sono giurati fedeltà per la seconda volta. Oggi (uno 59enne, l'altro 55enne, entrambi in pensione), sono forse i primi omosessuali italiani a essere stati dichiarati "coniugi" in Spagna. A raccontare la loro lunga storia d'amore durata 28 anni e "consacrata" da due matrimoni, uno cattolico e l'altro laico, il primo clandestino, il secondo alla luce del sole, è il sacerdote pinerolese.

Don Franco, tre anni fa, per la sua teologia che considera "non trasgressione, ma oltrepassamento" della dottrina cattolica (è per una rilettura dei dogmi alla luce del vangelo e dei priblemi della società contemporanea), fu sospeso a divinis da Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, oggi papa.

Nonostante quel provvedimento che suscitò molto clamore negli ambienti del cattolicesimo progressista italiano, il prete "ribelle" ("ma non gay", precisa), fondatore della comunità di base "Viottoli", continua a celebrare messa come se nulla gli fosse successo rifacendosi al dogma cattolico (semel sacerdos, semper sacerdos), secondo il quale chi un giorno è stato ordinato sacerdote, lo rimane per sempre.

"Ricordo quel 4 febbraio di 28 anni fa come fosse ieri - racconta don Franco - la cerimonia, segreta, è stata semplice, colorata da qualche mazzo di fiori, ma senza
festa, né canti, né musica. Solo tanta gioia intorno al tavolo nella sede della comunità. Eravamo in 5, Luca e Francesco, i due testimoni (uno dei due era un omosessuale che aveva sofferto le pene dell'inferno per essere stato relegato fra gli 'impuri'), e io, in camice e stola. Fu una celebrazione normale, con la
comunione sotto le due specie, e il solito calice".

Non fu certo facile, per un don Barbero allora trentanovenne (oggi ne ha 68), due anni prima della Fondazione Sandro Penna, il primo movimento omosessuale italiano voluto da Angelo Pezzana, compiere un gesto così azzardato e così contrario alla dottrina della Chiesa. "Quel matrimonio - ricorda il sacerdote - rappresentava per gli 'sposi' e per me una scelta convinta e felice che vivemmo come fosse una cosa naturale. Nel febbraio del 1978, però, era un
fatto che non potevo comunicare a nessuno. Segretissimo".

I tempi, allora (a Torino s'inziavano i processi alle Bierre di Curcio, il 16 marzo ci sarebbe stato il sequestro Moro), non erano ancora maturi per parlare di "matrimoni omosessuali". "Per questo - ha aggiunto il sacerdote - era un episodio da chiudere. Noi della comunità di base eravamo impegnati nella lotta contro il concordato e la Dc in quella contro il terrorismo. Il vaticano (dopo la dichiarazione 'Persona Humana' di Paolo VI), era ostile agli omosessuali e a nulla era valso lo 'strappo' dell'Associazione dei teologi americani che pubblicò 'La sessualità umana'. Anche avessi voluto, non avevo interlocutori".

Don Franco non si fermò con Luca e Francesco. "Dopo il primo episodio - racconta - continuai a essere sollecitato a celebrare segretamente matrimoni. Fra l'83 e l'84 ne feci in tutto una sessantina in regime di totale clandestinità non solo fra maschi, ma anche fra donne. Qualcuno aveva portato il papà, pochissimi la mamma".

Il prete pinerolese ha sempre avuto la consapevolezza che difronte alla legge della Chiesa quei matrimoni non fossero riconosciuti. "Ero cosciente - ha confessato - di compiere un rito gravemente peccaminoso. E le coppie gay lo erano di fare un atto non valido". Perché, allora, li celebravano? Ecco la "teologia" sui matrimoni gay del prete "ribelle". "Per noi, la fede è superiore alla legge ecclesiastica che va presa per quello che vale visto che non è mai uguale nel tempo. Noi, con tranquillità, diciamo: una cosa è la dottrina della Chiesa, un'altra il dono di Dio della fede che libera dall'obbedienza - e in questo caso schiavitù - della norma. Ebbene, quando due uomini o due donne
hanno capito che quel loro amore è un dono di Dio, davanti a lui ritengono di essersi sposati
. È questo il significato che i gay danno alla cerimonia nuziale che
non ha valore di fronte alla legge civile, ma costituisce un cammino di fede".


(8 novembre 2006)
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giovedì, 02 marzo 2006
Lasciato sul tronco con le unghiette da palladipelo @ 15:16

PAPA: PIU' SPAZIO ALLE DONNE NELLA VITA DELLA CHIESA

Benedetto XVI vuole "aprire" alle donne nuovi spazi e ruoli all'interno della Chiesa, anche se non potra' concedere loro il sacerdozio, che "e' un sacramento, non un potere di cui la Chiesa puo' disporre a suo piacimento". Lo ha detto lo stesso Pontefice nel dialogo spontaneo con i parroci di Roma, che ha caratterizzato questa mattina la tradizionale udienza d'inizio Quaresima. Un parroco aveva voluto farsi portavoce dell'istanza delle donne che chiedono di essere riconosciute a pieno titolo nella comunita' ecclesiale, con implicito riferimento al "no" ribadito da Giovanni Paolo II al sacerdozio femminile. E il nuovo Papa ha risposto con la distinzione tra "la piena dignita' della donna nella Chiesa" e il dato teologico relativo al sacramento istituito da Gesu'. "Ma - ha scandito - nuovi spazi e ruoli potranno aprirsi alle donne nella Chiesa
Da "La Repubblica" - 02/03/06


Ma secondo voi quest'uomo si droga?

Ho messo tra i tags "politica" perchè, badate bene,

di ciò si tratta!

Il nostro "Pastore Tdesco" (bau-bau  whoff whoff)

c'ha un bello sguardetto furbo!

Che ruolo gli vorrai mai dare alle donne, è Ratzinger?!


p.s. devo dire che certe mattine quando mi guardo allo specchio
un pò gli c'assomiglio... c'ho certe "valige" sotto gli occhi....!

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Riflessioni (e non) su una vita un pò da gatti...

Premio D eci e lode

Lisciandomi il pelo vi racconto che

Sono un travestito di nome Tina Pica, nata alle Bahanas, ma residente da anni accanto ad un noto autodromo italiano non lontano dall'Appennino Tosco-Emiliano, non amo truccarmi sentendomi molto "acqua e sapone" e molto "gatto", a seconda dei giorni ho il pelo arruffato o "molbido molbido", amo il cinese. Fantasiosa... vero?!

Me gusta

Leggere, disegnare, l'acqua tutta specialmente il mare, i boschi, il verde e il rosso, il cuba libre, mangiare squisitezze, tutti i tipi di cioccolata, viaggiare, la mia Firenze, tutti gli animali a quattro e due zampe, la primavera e l'estate.. il caldo perdio, sbavare e stringere le persone a cui voglio bene, il ricordo dei miei nonni.. e naturalmente la mia DM.
No me gusta

Il freddo, il letto marmato, il cielo bianco, gli animali con più di quattro zampe specialmente ragni e cavallette, i finocchi lessi e le barbine rosse, i locali da pottini, i posti affollati, l'essere troppo in tiro, mariadefilippi costanzo&icostantini.
Tutti i gatti della mia vita

La DM: La mia Dolce Metà... ovvero quell'uomo che con me condivide l'Amore, la vita e la casa
La Mollu: La mia migliore amica, 28 anni d'A-mici-zia mica pippe!
DanyPedrosa&Family: Dany amico/"fidanzato" della DM, con compagna e figlia
La Depressa: La vicina di casa il cui motto è "pessimismo e fastidio" siempre!
StefGay: il mitico ex (purtroppo) vicino di casa
I Macellari: Ex a-mici a cui è dedicata una soap degna di "Anche i ricchi piangono"!!
Sgarbio e Merinos: colleghi ingegneri meritevoli di fantasmagoriche note e portatori di magnifiche "perle"!!!
Oggi sfoglio


Le palle di pelo... di Palladipelo

- 6° senso
- Quei due: la DM e PDP
- La Mollu e PDP
Sono entrati nella lettiera

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animali domestici... e non...
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ArancioGrafica (o anche ArancioMacchia che tanto fa lo stesso, sono sempre io) per il template. Splinder e Altervista per l'hosting.
Modificato da PalladiPelo .